Qui dentro

Quello che arriva, che passa o che rimane...

Pensieri in fuga

Non posso non amare il sole solo perchè non lo posso raggiungere, non posso non amare la vita solo perchè non ha una forma e un colore... non posso non amare l'amore solo perchè non è soltanto mio.

Le emozioni non tengono conto della realtà.... perchè altrimenti non potrebbero mai essere loro a rendercela più accettabile, non potrebbero mai essere loro a proteggerci da lei ed aiutarci a sfuggirla quando ci fa del male.

La vita può toglierci le scarpe, non la voglia di correre.

 

DOMENICA

Seduto su questo cordolo appena intiepidito dal sole... eccomi qui di nuovo, a bruciare qualche decina di minuti di una inutile domenica. Cellulare spento... possibilità zero di essere raggiunto da chiunque non sia già arrivato qui a bordo di qualche mio  pensiero. Profumo miscelato di centinaia di fiori... ma se anche fosse uno solo probabilmente non lo saprei riconoscere. Silenzio... solo il richiamo delle rondini che stanno per andare via. Ma cos'avrà di così speciale questo posto? Perchè quando sono in difficoltà mi ci rifugio? La parte di mio padre che sta qui sotto non è quella che mi interessa, eppure lui qui è così presente... e forse ho ancora bisogno di sentire il suo sguardo addosso per riuscire a vedermi dentro e domandarmi, e capire, perchè da un momento all'altro mi metto a sentirmi così... solo. Di una solitudine bugiarda, che mi strangola fingendo di abbracciarmi.  

Chissà quanti dei miei amici troverebbero stupido il mio modo di passare il tempo, su questo spigolo così scomodo, con un blocco sulle gambe e una penna in mano, a buttare giù tutto quello che mi viene in mente. Ma qui riesco ad uscire dalle mie convinzioni e vedermi come sono da fuori... come forse mi vedono gli altri... e non mi piaccio. Non è questo l'uomo, l'amico, la persona che vorrei dare a chi mi sta intorno. 

Lo so... devo rialzarmi e guardare verso l'alto, devo voltarmi sorridendo a papà e andarmene a passo spedito, devo convincermi che questo sono io e devo esserne contento... ma ancora non me la sento. Inizio a smettere di scrivere, chiudo gli occhi e ci penso un po' su..............         

Sofia

Una notte in osservazione al Pronto Soccorso, con dolori al torace e tutti i sospetti che ne derivano.

Non è una notte come le altre... sembra lunga il doppio.

Vorresti dormire per non pensare, per non domandarti continuamente cosa ti stia succedendo, ma bisogna provarci a dormire vestiti, con gli elettrodi del monitoraggio appiccicati, col viavai dei letti a rotelle dell'astanteria, nell'apparente tranquillità della penombra spezzata da spie, monitor e luci di cortesia. Ogni tanto uno squillo di telefono, ogni tanto movimenti silenziosi ma frenetici del personale... lamenti, rantoli, colpi di tosse.
Al centro della stanza, il banco con gli strumenti di controllo.

Un ufficio improvvisato... come tutto quello che accade lì dentro. 
Lei è l'unica cosa carina da guardare... una ragazza che su un autobus o in un centro commerciale non noteresti mai. Capelli biondo scuro, viso pulito un po' pallido, denti un po' storti in un sorriso di bambina. Una ragazza come ne vedi a migliaia. Un volto forse anonimo, ma rassicurante, saturo di dolcezza e pazienza. Occhi scuri e vispi, che chissà dove vanno a prendere tanta vitalità a quell'ora di notte. La netta sensazione che in quell'ambiente tutti le vogliano bene. La sua allegria trafigge il malessere dei pazienti, come fanno le lucine poste sopra ai letti con l'oscurità della notte. Potrebbe essere mia figlia, ma mi assiste e mi sorveglia con l'amore di una mamma. I suoi zoccoli di gomma accarezzano il linoleum, la sua divisa bianca fluttua, da un letto all'altro, per mettere e togliere termometri, cambiare flebo, prelevare sangue, distribuire carezze e parole d'incoraggiamento, senza fermarsi mai.   
Non so che darei per avere ora un centesimo della sua energia.
La notte mette un'ora sopra l'altra, ma lei non sa cosa sia la stanchezza. Scherza coi colleghi parlando sottovoce, racconta di aver mangiato malissimo in un ristorante cinese la sera prima, riempie il corridoio di quei passi che ormai ho imparato a riconoscere dal tenue rumore, informa continuamente il medico di guardia su quello che succede. 

Fa il suo lavoro, e come tutti lo farà per vivere... ma si capisce che ci mette il cuore.
L'alba sembrava non arrivare mai, ma arriva... e qualcuno mi viene a dire che è tutto a posto, posso tornare a casa.

Anche Sofia ha raccolto il suo zainetto e si avvia al meritato riposo.     
Risponde allegra al mio saluto.

Come chi ha fatto soltanto il proprio lavoro.
Come se non sapesse di essere la parte buona di un sistema malato.
Come se non sapesse di avermi dato un esempio che non scorderò mai.

Penso a quante Sofie si muovono leggere e silenziose negli ospedali di tutto il mondo.

Grazie di tutto... se gli angeli esistono, io li immagino così.

Time

Il tempo è denaro, ma non solo. Il tempo è denaro che esce a getto continuo dalle nostre tasche scucite, e non possiamo farci niente. Decidere dove, come e con chi impiegarlo è cosa di un istante, è una decisione su cui non ci possiamo soffermare,... [...]

Buona Fortuna

C'è sempre un fondo di malinconia nell'idea di un amico che ci lascia perchè in un posto diverso da quello che ha diviso con noi ha trovato amore, fortuna, o semplicemente sè stesso... la tristezza egoista di una presenza che viene a mancare lotta contro la parte sana... [...]

Al mio primo amore incompiuto

Se qualcuno oggi ti facesse il mio nome, probabilmente la tua memoria girerebbe a vuoto per una manciata di minuti prima di generare un'immagine sbiadita... quella del ragazzo che tornando dalla palestra ti accompagnava a casa, visto che prendeva lo stesso tram. E poco importa se la linea era quella, ma casa sua era nella direzione opposta... e lui si allungava il tragitto di venti minuti per passarne dieci con te, e ogni volta le stesse chiacchiere sullo sport e sulla musica, ogni volta lo stesso saluto, normale per te e gelido per lui, ogni volta quel suo rimanere da solo con tanta strada da fare, ma mai abbastanza per quante volte voleva darsi del cretino per non essere riuscito a dirti niente nemmeno stavolta... come al solito, niente. Troppa paura... paura della tua bellezza, paura di scoprire che la realtà era sicuramente troppo diversa dal suo sogno ricorrente, paura di perdere l'unica chance che era bello saper di avere ancora in tasca, paura di quel tipo di risata che ti scava nella carne e ti risuona nelle orecchie per una vita. Spremendo qualche lacrima ogni volta. Sistematicamente. Ma anche un amore inespresso può segnarti per sempre. Senza saperlo tu mi hai insegnato cose che ancora oggi mi rendono consapevole dei miei sentimenti, del mio amarti ancora anche di fronte alla prospettiva di non rivederti mai più. Ora so che l'istinto di amare non è vincolato alla scelta di stare insieme... l'amore pulsa dentro di me, e tante persone lo muovono contemporaneamente, a prescindere dalla decisione di avere un rapporto di coppia con una sola di queste. Io amo i miei amici, i miei famigliari, coloro che mi fanno stare bene... posso amare persone mai viste, luoghi, ricordi. E questa forza mi viene dal fatto di non aver mai spento quella fiammella che tu mi hai acceso dentro, nemmeno quando è bastato il rumore di una moto per coprire i battiti del mio cuore... e il nostro tram ha iniziato ad andare in una sola direzione.

Non saprò mai quale sarebbe stata la tua risposta, e forse è meglio così.

Grazie di tutto, piccolo amore incompiuto.

Ligabue

Ecco un artista che in qualche modo è riuscito a sorprendermi. Sulle prime l'avevo un po' superficialmente etichettato come una specie di "Springsteen dei poveri", e per quanto le sue ballate si lasciassero ascoltare piacevolmente, mi pareva uno dei tanti.
Poi, abbastanza... [...]

POST APERTO: TUTTO CIO' CHE RENDE BELLA LA VITA

Sono certo che siano un'infinità le piccole grandi cose per cui vale la pena di vivere e sopportare il dolore, la tristezza e quant'altro ci può capitare. Ho deciso di farne un elenco da incrementare ogni tanto per non dimenticare mai che queste cose, anche le più piccole, sono un patrimonio inestimabile che devo godere a fondo, nel presente, sapendo che non sarà eterno...   

Il fatto stesso di vivere, il prossimo respiro. Il sole e il vento. Un neonato che sbadiglia. Un sorriso e un saluto. Un messaggio di qualsiasi tipo che mi chiede "come stai?". Un'ora di tempo per me. Mezza giornata da regalare a qualcuno che ha bisogno di aiuto. Tutta la musica: quella da suonare soli, quella da suonare insieme e quella da ascoltare ad occhi chiusi. I ricordi, quando nella malinconia accendono un sorriso. I racconti degli anziani e i loro consigli. Gli animali e la loro capacità di affezionarsi a noi. Il rumore del tappo della bottiglia di vino tenuta per un'occasione speciale. Un oggetto da regalare a una persona solo perchè te l'ha fatta venire in mente. La gioia di rivedersi dopo tanto tempo. L'odore che sale dall'asfalto dopo un temporale estivo. Una corsa al mattino presto. I colori del tramonto. Il viso di una donna. La forza di un abbraccio. Il peso di una testa sulla spalla. Il mare, e quel modo solo suo di infondere senso di pace o di tormento. Stare in due sotto un ombrello. Ridere di sè stessi. Chiedere scusa dopo aver dato una rispostaccia. Una qualità che emerge a sorpresa in una persona che si credeva di conoscere. Un buon caffè. Innaffiare una piantina e ricevere il premio di un nuovo germoglio. Uscire un'ora prima dal lavoro. Guardare le vetrine anche se non si deve comprare niente. Fare la polenta sul camino nel paiolo di rame. Il numero che aspettavi per fare tombola. Un sipario che si apre. Una domanda che ti permette di dire qualcosa che non sapevi come dire. La prima nevicata. Incontrare un amico per caso. Guidare lentamente canticchiando. Far viaggiare la fantasia guardando i binari del treno che vanno a perdita d'occhio, i piedi nudi sulla sabbia, qualcuno che ci vuole bene anche se non abbiamo fatto nulla per meritarlo, un applauso, riconoscere le costellazioni, leggere altri blog e sorprendersi di come a volte si pensa allo stesso modo di altre persone, chiudere gli occhi e saltare con la certezza che qualcuno ci prenderà, sentire in una canzone le stesse precise parole che si sarebbero dette.

L'amore in tutte le sue forme ed espressioni.........    

 

 

Rimorsi in fermentazione

Il tempo guarisce le ferite? Può darsi... ma il tempo fa anche un sacco di danni.
Degrada, decompone, distrugge... consuma le candele con estrema pazienza, ma senza un secondo di pausa, e ride dei miei sentimenti perduti per strada e ridotti a crudeli ricordi. 
Confronta il passato col presente facendolo sembrare quasi sempre migliore, eppure a volte rimane l'unico alleato a cui affidarmi, per provare a sbiadire l'inchiostro indelebile delle parole sbagliate.
 
Ma intanto passa su questi pensieri inutili, e un altro giorno è andato via in silenzio.
 

31/10: DAY ONE

Oggi ai pensieri di ogni giorno devo aggiungerne uno. Ho un'amica che sta regalando al mondo una nuova vita. Le cose più belle e più importanti sono state tutte già dette, gli auguri sono sempre gli stessi: che stia bene, che ti somigli, che cresca forte e possa prendere tutta la tua positività.

Ma soprattutto è bello pensare a quanto sia imponente, e di cosa sia capace, la cosa più semplice e più naturale del mondo: il miracolo quotidiano dell'amore.

Oggi hai reso ridicolo chi ha avuto l'ingegno per inventare armi capaci di distruggere migliaia di vite, ma non ne avrà mai abbastanza per riuscire a crearne una sola.

Amica mia, sei davvero grande.